Ho dato L’anima

 

 

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Non te ne accorgi neppure,
non ti rendi conto di averne una,
nessuno ti ha insegnato
ad averne cura, ad ascoltarla.

A volte quando si faceva
sentire, piano piano,
tu non sapevi neppure
da dove veniva quella voce.

Una mattina senza preavviso
ti alzi e senti un forte dolore,
una fitta al cuore,
una strana angoscia
che ti stringe il petto,
uno strano senso
di voler vomitare qualcosa.

Cosa sarà successo?

Dentro il tuo corpo
senti qualcosa di alquanto
strano che vuole uscir fuori.

E’ l’anima che costretta
anni e anni a tenersi nascosta,
vuole uscire ora all’esterno.

A cosa serve ancora nascondersi,
non mostrare la propria natura.
Non è altro che un vento,
un vento che ti alza
i capelli e ti scuote gli abiti.

L’anima dimora nel corpo
come in un carcere,
da cui si sarebbe liberata
solo ed esclusivamente
alla fine dei tuoi giorni,
alla morte sarebbe salita in cielo,
così qualcuno diceva.

L’anima invece ci accompagna
sempre e pienamente,
noi siamo anima e corpo
e non viceversa.

L’anima lotta con noi,
si direbbe che da tutta se stessa
lotta per noi, per darci
gioia e tristezza.

Contare su di lei quando

ci manca la terra sotto i piedi
può essere indispensabile
se veramente ci credi.

E io ci sto credendo,
a lei mi sto affidando,
è lei che oggi sto ascoltando,
è lei che sto seguendo,
sarà lei che mi porterà
a sublimare il mio grande sogno.

Il sogno di una amore
a cui potrò urlare un giorno,
“ti ho dato l’anima mia per poco
o tanto in cambio, ma ci ho creduto”
e lei mi ha sempre sostenuto.

Ho dato L’animaultima modifica: 2007-10-23T22:50:42+00:00da sylvii
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Un pensiero su “Ho dato L’anima

  1. Grazie per la tua decisione di pubblicarla.
    Sai che non sono una brava scrittrice, nel senso che i miei studi tecnico scientifici non mi hanno dato la possibilità di conoscere la lingua italiana in tutte le sue splendide sfumature.
    Grazie per la scelta di questa lirica, come già detto l’ho letta anche a mio figlio che è l’unico ad aver letto quello che scrivo, con questa conosce anche quella che avevo scritto per lui “La preghiera del perdono” con cui sono riuscita a strappargli un bacio senza doverglielo chiedere, è stata una bella emozione…Grazie ancora Silvana

    Silvia

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