11/03/2009

Come Fuoco Che Brucia

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Hai abbattuto ogni barriera
confondendo con la tua voglia
la mia mente.

Hai catturato il mio sguardo
che nel tuo si è perso.
La notte si è fatta
giorno fra le tue mani.

Ogni velo è calato
ogni mistero si è svelato.
Ciò che era solo parte di me
ora è parte di te.

Ti guardo,
tutto si confonde,
concreta è solo la voglia di te.

Si compongono emozioni
che tolgono il respiro,
si espandono dentro di noi
come fuoco che brucia.
copyright Silvana Stremiz

06/03/2009

Donna

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Donna

Compagna sensuale

e  affascinate

complice e intrigante

fedele e accattivante .

Diabolica e passionale

limpida e oscura.

mare calmo

 e onda che s’innalza.

Amore donato

cuore che si espande.

Dolce come il miele

acida come il limone

Fragile come il cristallo

Forte come la roccia.

Respiro che cerca

respiro che dona

Vita che genera vita .

Giorno che confonde

la notte.

Sole che riscalda

Ogni gelo

Fiammifero che accende

fuoco che brucia

acqua che spegne

Desiderio intrigante.

 

 

 

 

 

 

 

09/02/2009

Somme che non tornano

 

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Tiro le somme

i conti non tornano

cancello qualche errore

rifaccio i conti

ancora non quadrano.

Il dolori  restano,

i ricordi non perdonano

i “se” e “avrei “sommati

danno come risultato

di nuovo : “Avrebbe”.

 

 

copyright Silvana Stremiz

31/10/2008

Gomitoli Di Lana Rossa di Barbara Brussa



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Pensieri, desideri, intenzioni, azioni...

come gomitoli di lana rossa.
Così allegri, soffici e caldi, tanto che la tua mente già riesce ad immaginare lo stupendo maglioncino che, con essi, riuscirai a creare.

Lo desideri così intensamente, da passarci sopra le notti, per cercare di dare forma a quel gomitolo troppo grosso che ti ritrovi fra le mani.

Inizi bene, ci metti anima, cuore e corpo.
Con un po' di fatica arrivi a metà dell'opera ma, una sera di un giorno qualsiasi, lo riponi nel cesto, assieme ai ferri dai quali pende ancora quella metà di sogno che ti aveva dato l'input per partire alla grande.

Finisce che non lo riprenderai in mano mai più, quel sogno, dimenticandoti persino della sua esistenza.

Quante cose restano incompiute nella nostra vita?

Quante cose iniziano con grandi rincorse ed entusiasmo e poi finiscono nel dimenticatoio, al prospettarsi delle prime difficoltà?

Ci hai mai pensato a come potrebbe essere stata diversa la tua vita se avessi portato a termine alcuni di quei "lavori a maglia", iniziati con passione e poi abbandonati al loro destino?

Un giorno, quando sarai vecchio, e la nostalgia dei tempi passati la farà da padrona... andrai lentamente, con le tue gambe stanche e strascicanti, ad aprire la porta cigolante della tua soffitta dei ricordi... e lì, troverai tutte le opere incompiute della tua vita, impolverate ed ingrigite dal tempo.

Le osserverai, e ci vedrai ancora quei bei gomitoli di lana rossa che ti avevano fatto sognare un inverno caldo, e ti morderai le dita per non essere stato abbastanza determinato... o forse no.
Forse, è andata bene anche così.

Chissà cosa penserai, stringendo fra le dita quella metà di gomitolo rimasta...
Quella metà di gomitolo di lana rossa che ora senti bagnato... mentre perle di rugiada scorrono tra le rughe del tuo volto, veloci ed inarrestabili.

Come veloce ed inarrestabile è stata la tua gioventù...

Chissà a cosa penserai...

 

 

copyright Barbara Brussa

01/08/2008

Un Tempo Chiamato Vita

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UN TEMPO CHIAMATO VITA                              
di Silvana Stremiz

© 2008 Edizioni del Poggio  ISBN 978-88-89008-20-1

Pag. 111  € 12,00

"Il Libro "Un Tempo Chiamato Vita " Si è Classificato 1°  al concorso Internazionale di Narrativa e Poesia: " Insieme Nel Mondo", nella sezione Poesia Edita.

UN TEMPO CHIAMATO VITA

Recensione DI : Francesco Andrea Becca . “ Un Tempo chiamato Vita.” di Silvana Stremiz

Quando leggo un libro cerco sempre di isolarmi in quel mondo che i bambini chiamano “vorrei” e noi uomini chiamiamo “fantasia”. La fantasia aiuta a vivere un libro, a capirne i silenzi e quello che le parole a volte non riescono a descriverci perché non possono loro stesse conoscere la nostra intimità.


Ecco, questo mi ha trasmesso la lettura di questo libro di Silvana Stremiz; il riconoscermi tra le sue pagine. Il riconoscere un tempo che trascorrendo traccia il disegno anche della mia vita. E’ come ascoltare un saggio parente, un familiare che racconta di se e del mondo che vive, che descrive lo scorrere delle emozioni in quella grande famiglia. Che è la nostra famiglia.


E si provano tutte le sensazioni dell’anima, le emozioni o i misteri delle storie narrate.


E ascolto sorridenti nonni dispensare consigli e saggezza, vedo la luce dei sogni negli occhi delle ragazze innamorate, sento il profumo del mare che si apre, immenso, agli occhi dei bambini.


E sento la pena perenne del non trovare, sento il dolore pungente di una delusione e la sofferenza latente per il perduto. E sento chi trascina il rimpianto nel cuore, chi ha avuto paura e chi ha trovato il coraggio dentro di essa.


La speranza nell’abbraccio di un figlio. Ci sono cose che tutti ci portiamo nell’anima e non ricordiamo di averle in noi. E tante volte chiudiamo il cuore davanti alle domande e viviamo avvolti nella nebbia.


Poi un giorno ci fermiamo a leggere un libro e ci ritroviamo a essere stelle.
E splendiamo alte e visibili perché qualcuno ci ha regalato un cielo nascosto fra le pagine di un libro.

Un libro che racconta anche il nostro tempo. "Un tempo chiamato vita."

Francesco Andrea Becca



L'assurdo

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Appari e poi scompari,
nel buio delle notti,
nel sole di domani,
nella goccia del mio io,
nel profumo di un addio.
Appari e poi scompari
lasciando un seme al sole,
ardendo di passione,
lasciandomi poi morire.
Appari e poi scompari,
nelle frasi mai dette,
nelle gioie mai provate,
 nelle fredde giornate,
nel sussurro del vento,
nel mio cuore ti sento...

 

 

copyright Anna D'Urso

 

22/06/2008

Vivere Oltre

 

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Mute nuvole;

 

dirigono il tempo

 

 

Inquieta speranza;

 

respira faticosa nel cuore

 

 

Aspra malinconia;

 

svela la vetta  ai pensieri

 

 

Solitario ascendere;

 

del mio uomo al suo cielo

 

 

Segreto forziere;

 

si lascia violare

 

 

Impietoso  rimpianto;

 

appare per uccidere

 

 

Disperato assassino;

 

cerca i miei sogni

 

 

Amore e follia;

 

vorrei ancora miei fedeli sicari

 

 

 

Amore e follia;

 

per  vivere oltre

 

 

 

 

02/06/2008

Viviamo per sempre

 

 

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La morte ci strappa

con le radici dalla vita.

Non dai cuori

di chi ci ha amato.

 

Non dai ricordi di chi

ci ha vissuto.

 

Non dalle persone a cui

abbiamo lasciato

un pezzo di noi.

 

In quelle viviamo per sempre.

 

 

Rivoglio

 

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Rivoglio ...

Quel brivido intenso
che toglieva il fiato.
Mi lasciava senza respiro
per farmi respirare più forte.

Quella emozione pazzesca
che mi fermava il cuore.
Fino a non sentirlo più,
poi sentirlo ancor più forte.

Rivoglio... Te
Rivoglio.... Noi

copyright di Silvana Stremiz

08/05/2008

Vorrei

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Vorrei un giorno trovare il tuo sorriso
Vorrei un giorno sentire solo per me le tue parole
Vorrei stare ad ascoltare i tuoi silenzi
Vorrei trovarti perché con te imparerò a scrivere poesie
Vorrei trovarti perché sarebbe il ritrovare me stessa

Vorrei trovarti un giorno
Anche se avrai il nome di un altro uomo.

 

copyright Cristina Sanna

Si spensero le stelle

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Fu notte fonda.
Su di me
le gocce di te.

Si spensero
le stelle nel cielo,
sentii addosso il gelo.

Mai notte fu più lunga
L'anima gridò
la bocca non parlò.

Mi trasportasti
nelle viscere dell'inferno
strappandomi l'innocenza.

Tu mano amica,
uomo adulto, nemico
mano traditrice.

Gridai senza voce
Senti lacerarmi il cuore
Mi impedisti le parole.

Quanti sogni spezzati
Quanti principi trasformati.

Quanti notti pieno di incubi
sognando streghe e uomini neri.

Gridai aiuto nessuno senti
gridai mamma ma tutto tacque.

Scesero lacrime,
che nessuno asciugò.

Il silenzio consumò il tempo,
non il ricordo, non il dolore,
non la vergogna, neppure il tormento

 

 copyright di Silvana Stremiz

Altalene sull'acqua

 

 

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Non lago, né mare;
solo acqua piatta e incolore
senza cambi di luce
tra orizzonte e cielo.

Voci di giochi;
lontane vibrazioni senza gioia
stanco è il tempo
di confondere il silenzio.

Lento pendolo;
piedi nudi sfiorano l'acqua
spezzandone l'incolore pelle
in spumeggiante silenzio.

Eppure non è pace;
misteriose altalene respirano
sospese al grigio del cielo
senza grida di bambini.

Intorno solo solitudine;
cerco sorrisi innocenti
le loro altalene sull'acqua
non cantano gioia.

Chi vi ha ucciso?
Chi vi ha messo a giocare con la vita?
Dove si reggono le vostre altalene?
Perché sono silenziose le vostre scie?

Solo rigano di pietà la fredda pelle di questo oceano.
Oceano deserto e neutro
incapace di riflettere le vostre stelle.

 

 

Francesco Andrea Becca

07/05/2008

Donna

 

 

 

 

 

 

 

 

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Ti porterei di notte su vette silenti
Abbracciandoti alle spalle per non celarti cielo vivo

Ti sussurrerò che le emozioni sono il vero respiro della vita
Ti svelerò quanta musica nasconde il silenzio

Accarezzerò i tuoi capelli fino a sentirti abbandonata e dolce onda

Solo allora ti chiederei cosa senti

E ti stringerò più forte per essere un'ombra sola
Per fermare i brevi momenti di felicità

Brevi come il sorriso di un vecchio
Brevi come il pianto di un bambino

Brevi come l'attimo che separa le dita dal cielo

E ti prenderò le mani per portarle fino ad esso
Solo allora cercherò i tuoi occhi
Per essere io ali di sogno

E ti chiederei di essere amore...
... per non tornare più giù.

15/04/2008

Perdonami

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Dietro l’orgoglio
velato un viso triste.

Uno cuore in tormento
sensi di colpa.

Nostalgia di una chaicchierata
e di amica qual eri.

Scusa per la parole volate
senza usare il cervello.

Per quelle brutte dette
senza veramente pensarle.

Scusami se ti ho ferito
ferendo anche me.

Scusami non posso cancellarle
ma posso chiederti sinceramente

“SCUSA”

copyright by Silvana Stremiz

14/04/2008

Concedi Signore

 

 

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Nel mio vivere Signore
mille incertezze,
dubbi e affanni.

Nel mio vivere
un sentiero di rose
e un ramo di spine.

Nel mio vivere
il cercarti Signore
senza trovarti.

 

 

Nel mio vivere
la delusione del dolore,
la consolazione della gioia. 
 
Nel mio vivere Signore
la voglia di te
e della pace nel mondo.

Concedi signore
Tu che puoi la pace.

Illumina di fede signore,
l’uomo angosciato
e tormentato.

Concedigli quella grazia
del tuo perdono.

copyright by Silvana Stremiz

 
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